› In Svizzera Proposto Lo Stop Delle Moto Rumorose

Il Comune ci ha già avvisato che durante questi rilievi saranno presenti anche un funzionario del Comune e un agente della polizia locale. E qui cominciano le nostre preoccupazioni perché il Comune è nettamente schierato a favore del locale, il cui titolare è amico di alcuni assessori e sponsorizza alcune iniziative comunali. Tanto che il sindaco, qualche settimana dopo l’apertura del locale, ci aveva promesso un’ordinanza per la chiusura anticipata alle ore 23 che però – dopo un anno e mezzo – stiamo ancora aspettando! Il nostro timore è che – saputa la data e l’ora dei rilievi da parte dell’ARPA – qualcuno in Comune faccia una soffiata al titolare del locale che, quella sera, potrebbe così mettere il „silenziatore“ al locale, convincendo i suoi clienti a non fare rumore. Io abito a cento metri di distanza da questa zona, e ogni giovedì sera son costretto a chiudere le finestre per riuscire ad addormentarmi, soffrendo il caldo, ma al fine di poter svegliare la mattina presto. A palestra chiusa il fonometro che uso e che inizia a rilevare da circa 30 dB non misura nulla.

Unite poi le urla, gli schiamazzi e le parolacce dei giocatori ecomprenderete come la quiete di un tempo, e per cui avevo acquistato la casa in questa zona, è oramai un lontanissimo ricordo. Prima di noi ci abitavano i genitori del mio compagno e dicevano che non c’era tutto questo rumore, i bambini ancora non erano nati e gli altri signori non facevano rumore. Sapete dirmi se posso fare qualcosa per richiedere la rimozione e/o articoli di legge a cui appellarmi magari coinvolgendo l’amministratore.

Con il passare del tempo, però, il destino ha voluto che vi sia stato un avvicendamento in questo tribunale e la decisine di primo grado del nuovo giovane giudice è andata incredibilmente a nostro sfavore. Infatti si sostiene che noi avremmo dovuto, per ottenere la liquidazione del danno, domostrare con fonometrie Arpa il superamento dei limiti per ogni serata dei 5 mesi licenziati!!!! Va detto che, fra gli atti del processo, sono presenti ben due lettere Arpa in cui si afferma che il massimo di interventi da parte loro era di 2 all’anno, quindi un privato cittadino, come il nostro caso che chiedevamo più fonometrie, è impossibilitato ad ottenerle stante che Arpa, organo di legge proposto, non le effettua.

Quest’estate il suddetto b&b ha spesso disturbato https://www.laranadigital.com/migliori-casino-online-italiani/ le nostre serate con feste serali con musica a tutto volume, chiaramente udibile anche se ci sono altre case tra noi e loro. Non sappiamo se hanno il permesso per tenere tali feste, che a volte si sono protratte fino all’una di notte, con successivo andirivieni di automobili. A questo punto gli amministratori dei condomini adiacenti, compreso quello dove abito, hanno predisposto una lettera di protesta indirizzata alla circoscrizione Ovest di Brescia. Viviamo in un piccolo paese e la struttura prima citata è praticamente un cortile, con una stanza.

Il problema è che si sono presentati, in maniera irregolare, praticamente esclusivamente legata all’uso dei „bassi“, i rumori provenienti dagli impianti musicali. Il classico effetto di „unz-unz“ della musica techno, house, elettronica e via dicendo. Questi rumori sono probabilmente dovuti al fatto che la sala dove si svolgono gli eventi è ricoperta non da un tetto normale, ma da un lucernario, che è direzionato direttamente verso casa mia. Ho già fatto presente all’amministrazione che il rumore provocato non è tollerabile; finora non ho avuto nessuna risposta dopo numerosi solleciti. Il regolamento del mio comune obbliga l’isolamento acustico per i locali in cui viene fatto dell’intrattenimento. Il condominio è molto vecchio, privo di qualsiasi norma di insonorizzazione, il semplice bisbigliare si sente sia al piano di sotto che accanto, ed anche io che sono al piano ultimo posso sentire gli spostamenti e il camminare di quelli di sotto o accanto, persino l’acqua della doccia.

  • Il disturbo è continuo da parte del bar con musica ad alto volume e perlopiù diffusa all’esterno con due altoparlanti e da parte degli avventori del bar che urlano.
  • Per la verita‘, fino ad un paio di anni fa, la convivenza con questa struttura, sia pure rumorosa, e‘ stata relativamente tranquilla e, devo dire, con un buon senso civico e rispetto da parte dei gestori.
  • L’agenzia delle entrate, aumentate molto spese per i servizi di rete.
  • A causa del problema strutturale infatti, non avendo (ovviamente!) essi deciso di procedere in maniera radicale ma soltanto effettuando un’insonorizzazione alla parete che ci divide ed al palcoscenico , la ditta garantisce un abbattimento del 60% circa, senza peraltro specificare in quali frequenze questo sarà ottenuto.

Il motivo per cui le scrivo è, a questo punto della mia storia e a fronte di un’eventuale ordinanza di revoca, capire quante possibilità avrà il bar di riottenere l’autorizzazione per la musica, facendo una nuova domanda in comune e presentando una relazione di impatto acustico debitamente redatta. La zona è chiaramente residenziale e quando il Comune o chi per esso decise la costruzione della baita ci fu, mi viene detto, una raccolta di firme per bloccare la faccenda, ma senza esito. Fino all’anno scorso, mi dicono i vicini, le feste pomeridiane erano relativamente poche e il fenomeno tollerabile, ma da aprile di quest’anno questi incontro rumorosi si sono moltiplicati. Il disturbo per alcuni di noi inizia già verso le 13,30, quando arrivano i genitori carichi di vivande, poi, a partire dalla 15/15,30 esplodono i ragazzini sia dentro che fuori in giardino, con ore di sonno impedite al pomeriggio, televisione che non si può ascoltare e quant’altro.

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